Libro Red Star Press

NO JUSTICE NO PEACE - Gioacchino “Jack” Orlando

Storia militante delle lotte per l’autodeterminazione afroamericana

Dal 2008 in poi, l’acutizzarsi della povertà e della segregazione razziale negli USA ha fatto riesplodere tensioni a lungo compresse tra le mura dei ghetti. Prima fra tutte quella afroamericana che, in questo modo, irrompe violentemente nel discorso pubblico.
Attorno alle proteste contro la brutalità poliziesca si coagula tutto il vissuto storico di un popolo in lotta da oltre quattro secoli. Tornano a galla storie radicali e irriducibili, profondamente sedimentate nella coscienza collettiva nera e ben più scomode delle sbiadite iconografie, ormai pacificate, costruite sulle citazioni del pastore King o dei guanti neri di Smith e Carlos.
Riemerge, dalla damnatio memoriae a cui è stata relegata, una storia fatta di resistenze, evasioni, sommosse, arte e contropotere. Dalle rivolte degli schiavi nel Sud alle lotte anticoloniali africane, dai diritti civili al black power, dall’hip hop alle gang, dal Black Panther Party al Black Lives Matter, i dannati delle metropoli americane non hanno mai cessato la loro lotta per l’autodeterminazione.


GIOACCHINO “JACK” ORLANDO - Calabrese d’origine, romano d’adozione, classe 1992. Militante autonomo, lavoratore precario e studioso del movimento operaio, è stato coautore del volume “Combatti la paura”, pubblicato da Il Galeone, editore per il quale cura la collana di saggistica. Con “No Justice No Peace” ha vinto il premio Lorusso nel 2019.

COLLANA: UNALTRASTORIA
Pagine: 226
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
ISBN: 9788867180165
Prezzo: 16 euro

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Libro Red Star Press

LE IDEE NON SI POSSONO UCCIDERE - Fabio Verna

Introduzione alla vita e alle opere di Thomas Sankara

«Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune» — Thomas Sankara

Viene ricordato come il “Guevara africano”, ma in realtà poche personalità possono rappresentare la stagione delle rivolte contro i regimi coloniali animate dai popoli oppressi di tutto il mondo come Thomas Sankara. Ufficiale di carriera, “Tom Sank”, come veniva chiamato affettuosamente, abbraccia il marxismo-leninismo già negli anni della sua formazione e, tornato nel suo paese natale, il Burkina Faso (era nato nel villaggio di Yago nel 1949), forma insieme ad altri soldati ribelli il Gruppo degli Ufficiali Comunisti: l’organizzazione a partire dalla quale, dopo aver conosciuto l’arresto e il carcere, guadagnò la popolarità che gli valse la nomina a primo ministro e, a partire dal 1983, la presidenza del Burkina Faso. Lo stesso nome «Burkina Faso», scelto per rinominare quello che era l’Alto Volta degli ex dominatori francesi, significò da quel momento in poi «terra degli uomini integri», come integra fu l’intera esistenza di Sankara: un presidente senza alcuna prebenda né scorta, capace di presentarsi alle riunioni in bicicletta e di rigettare qualunque privilegio tipico dei politici. «Guai a prendere in giro il popolo», questa era l’unica preoccupazione di Sankara: un vero e proprio manifesto antimperialista che il giovanissimo presidente burkinabè, assassinato il 15 ottobre del 1987, diffuse in ogni angolo della Terra, attaccando gli interessi criminali delle grandi imprese multinazionali e il razzismo promosso dai corrotti governi occidentali.

FABIO VERNA - Classe 1996, nativo di Atessa (Chieti), si divide tra l’Abruzzo e Bologna e, in modo particolare, tra il centro sociale Zona 22 e la palestra popolare “Johann Rukelie Trollmann” di San Vito Chietino e la palestra popolare del TPO nella città delle Torri, dove si è trasferito per motivi di studio. Le idee non si possono uccidere è frutto delle sue ricerche in ambito storico, un impegno che ha ricevuto il riconoscimento del Premio di laurea “Francesco Lorusso” nel 2019.


Collana: Unaltrastoria
Pagine: 94
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182312

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Libro Red Star Press

CUORI PARTIGIANI – Edoardo Molinelli

La storia dei calciatori professionisti nella Resistenza italiana

Cosa hanno in comune Giacomino Losi da Soncino, detto “core de Roma”, secondo solo a Totti e a De Rossi per presenze con la maglia giallorossa, e Raf Vallone, definito “l’unico volto marxista del cinema italiano” per la sua carriera cinematografica eppure anche capace, da calciatore, di alzare la Coppa Italia vinta dal Torino nel 1936?
Cosa rende simili l’attaccante Carlo Castellani, bandiera dell’Empoli, e il mediano Bruno Neri di Faenza, nel giro della nazionale dopo aver militato nella Fiorentina e nel Torino?
Tutti questi atleti, non c’è dubbio, presero a calci un pallone nemmeno lontanamente paragonabile alla sfera non più di cuoio con cui al giorno d’oggi si gioca negli stadi di tutto il mondo. Ma oltre a questo, tutti loro, mentre sull’Italia fischiava il vento e infuriava la bufera dell’occupazione nazifascista, compirono la stessa scelta fatta allora da migliaia di ragazzi nel paese: lasciarsi tutto alle spalle per imbracciare il fucile e combattere contro tedeschi e fascisti. Inizia in questo modo la storia mai raccontata dei Campioni della Resistenza: calciatori-partigiani come Armando Frigo, capace di segnare una doppietta con un braccio mezzo ingessato in un memorabile Vicenza-Verona 2 a 0 e poi fucilato dai tedeschi dopo aver eroicamente difeso il passaggio montano di Crkvice, in Jugoslavia; o come la bandiera lariana Michele Moretti, comunista e membro del gruppo partigiano che il 28 aprile del 1945 giustiziò Benito Mussolini in nome del popolo italiano.
Le gesta dei calciatori partigiani, raccontate con sapiente partecipazione da Edoardo Molinelli, attingendo al cuore del più popolare tra gli sport, danno un contributo speciale alla stessa comprensione della Resistenza come fenomeno di massa. E, finalmente, iscrivono la vita vera dei grandissimi ma spesso misconosciuti protagonisti di questo libro a una sola, grandissima squadra: quella che si riconosce nei colori della giustizia sociale e della libertà.

EDOARDO MOLINELLI - Pratese, classe 1981, scrive di calcio e politica su Minuto78. Fondatore e curatore del primo blog italiano dedicato all’Athletic Club di Bilbao, ha pubblicato per Hellnation Libri – Red Star Press il volume Euzkadi. La nazionale della libertà (2016).

Hellnation Libri
Pagine: 246
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182206
Prezzo: 18 euro

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Libro Red Star Press

LA GUERRA CHE CI FANNO - Raúl Antonio Capote

La storia mai raccontata della CIA e della dominazione statunitense sul resto del mondo (a cura di Claudia Proietti)

«Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre». A dirlo, nel lontano 1858, fu il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. E da allora l’apparato politico-militare del suo Paese deve averlo preso molto sul serio, garantendo la difesa degli interessi di un pugno di industriali, possidenti e speculatori grazie a un esercito dotato di una forza d’urto senza precedenti nella storia dell’umanità. Ma se non esiste luogo del mondo che non sia costretto a fare amaramente i conti con i colonizzatori del pianeta, Raúl Capote spiega come la forza delle armi sia in realtà subordinata all’uso di una forza ancora più grande: la forza espressa grazie alla cultura, alla musica, ai mezzi d’informazione e alla propaganda, vale a dire la vera arma segreta – spesso invisibile – di cui di servono gli Stati Uniti. Passando in rassegna quella che è la lunga storia di colonizzazione culturale a stelle e a strisce e forte della sua personale esperienza di ex agente segreto infiltrato nella CIA, Capote dà voce alla storia mai raccontata della dominazione statunitense sul resto del mondo e, in modo particolare, su Cuba e l’America Latina. La storia di una guerra sporca, capace di strumentalizzare, corrompere e piegare ai propri fini interi movimenti giovanili e prestigiose istituzioni culturali. Ma, allo stesso tempo, anche il punto debole dell’ideologia consumistica che pervade e corrompe l’imperialismo degli Usa, contro cui questo libro è stato scritto e pubblicato.

«Tramite la cultura si impone al nemico la propria volontà e si inculcano concezioni del mondo, valori e attitudini: “Alla lunga l’apparato politico non può difendere vittoriosamente in guerra, o imporre in pace, quello che la cultura nega». Gli enormi e ben equipaggiati eserciti imperiali, possono contare oggi su poderose armi culturali: “Con operazioni di penetrazione, di indagine motivazionale, di propaganda e di educazione, gli apparati politici ed economici hanno assunto il compito di operare nel corpo vivente della cultura. L’operazione ha come strumento chirurgico un arsenale di simboli; come campo il pianeta, come preda la coscienza umana. I suoi cannoni sono i mezzi di comunicazione di massa, i suoi proiettili, le ideologie».


RAÚL ANTONIO CAPOTE - Nato a L’Avana nel 1961, dal 1990 al 2000 riesce a infiltrarsi nella CIA, contribuendo così a depotenziare le manovre con le quali gli Stati Uniti tentano di destabilizzare Cuba. Professore di storia, cultura e letteratura cubana, ha pubblicato, tra le altre cose, il libro Un altro agente a L’Avana (2015), dedicato alla sua esperienza di agente segreto.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 256
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182183
Prezzo: 16 euro

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Libro Red Star Press

LA MORTE A BRESCIA – Paolo Barbieri

28 maggio 1974: storia di una strage fascista

Era il 28 maggio del 1974. A Brescia, piazza della Loggia era piena. I sindacati e la città del movimento operaio e democratico era scesa in strada per manifestare contro il terrorismo fascista che, in quegli anni, aveva già insanguinato l’Italia stendendo un velo oscuro di morte e di omertà su numerosi attentati. Ma quella mattina, a Brescia, l’eversione nera voleva colpire ancora. Fu uno scoppio fortissimo quello che devastò la piazza, uccidendo otto persone e ferendone oltre cento. Tutto nacque da una bomba nascosta in un cestino di rifiuti, ma l’indagine su quanto accaduto fu immediatamente resa faticosa dall’allucinante decisione di lavare il sangue dalla piazza con potenti getti d’acqua, rendendo impossibile compiere i normali rilievi. Paolo Barbieri, bresciano e presente in piazza il 28 maggio, parte proprio da questi concitati momenti di lutto per raccontare la storia della strage: una lunga vicenda umana e giudiziaria in cui il depistaggio sembra la regola, la reticenza degli apparati dello stato normale e le protezioni di cui i fascisti godono in seno alle istituzioni un fatto acclarato. Per questo, prima di ogni altra cosa, la strage di Brescia rappresenta una ferita all’ordinamento democratico destinata a non rimarginarsi mai.

PAOLO BARBIERI - Giornalista professionista, ha iniziato a scrivere per il quotidiano «Bresciaoggi» alla fine degli anni ’70 per poi passare all’Agenzia Ansa, redazione di Milano, dove ha seguito avvenimenti nazionali e internazionali sia di cronaca che di politica. Appassionato di filosofia, nel 2010 ha fondato la rivista «QuiLibri» della quale è tuttora direttore. Per la casa editrice Editori Riuniti ha pubblicato nel 2003 “La strage dai capelli bianchi”, saggio sulla strage di piazza Fontana, nel 2016 “Gli occhi di Thanatos”, nel 2018 “Forme della ribellione” (entrambi con Moretti&Vitali). È tra i fondatori dell’Associazione di studi Emanuele Severino (ASES*). Con Book Time, nel 2019, ha pubblicato “Polemos (Gerra, Politica, Tecnica)” e “Perché è necessario lo studio della filosofia”.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 140
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182251
Prezzo: 14 euro

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Libro Red Star Press

SOCIALISMO O BARBARIE (La crisi della Socialdemocrazia) – Rosa Luxemburg

Con due lettere contro la guerra imperialista scritte ai compagni da Rosa Luxemburg (a cura di Nando Simeone)

«Il futuro della civiltà e dell’umanità dipende dal fatto che il proletariato sappia (…) gettare la sua spada rivoluzionaria sul piatto della bilancia».

Scritto in prigione mentre tutto il pianeta era sconvoloto dalla carneficina della prima guerra mondiale, La crisi della socialdemocrazia è il testo-simbolo di Rosa Luxemburg, il libro destinato a consegnare alla storia del movimento operaio una delle sue parole d’ordine più importante: socialismo o barbarie.
Con l’irata sapienza che apparteneva ai suoi discorsi, Rosa Luxemburg attacca senza tregua le retoriche attraverso le quali tanto la borghesia quanto una “sinistra” infedele ai suoi ideali, è in grado di spacciare le necessità di un’accolita di speculatori per gli interessi di interi popoli, la difesa degli affari di una minoranza di possidenti per superiori ideali di libertà. Allo stesso tempo, puntando il dito contro il gioco sporco della geopolitica dei ricchi, denuncia non soltanto l’abominio della prima guerra mondiale, ma profetizza con inquietante precisione un lungo destino di guerre in cui a morire sarà sempre e solo chi vive del proprio lavoro, non certo chi – dall’alto – organizza il massacro a uso e consumo delle classi dirigenti. Un destino che però, avvisa Rosa Luxemburg, non è mai stato scritto. Al contrario, sembra attendere ancora oggi che la massa di diseredati che compone la grande maggioranza dell’umanità si riscatti attraverso una nuova stagione di protagonismo politico e sociale, mettendo a tacere una volta per sempre l’orrore che il grande capitale imperialista non smette mai di imporre al mondo intero.

ROSA LUXEMBURG - Nata nel piccolo villaggio di Zamość, in Polonia, nel 1870, Rosa Luxemburg dimostra un’intelligenza non comune già negli anni del liceo, quando aderisce ai primi gruppi socialisti clandestini. Internazionalista per vocazione e convinzione, si trasferisce in Svizzera prima di stabilirsi in Germania, dove diventerà un punto di riferimento per la socialdemocrazia tedesca: un partito all’interno del quale combatterà una memorabile batteglia contro opportunisti, riformisti e rinnegati prima di prestare la sua opera alla fondazione della Lega Spartachista e, quindi, del Partito comunista tedesco. Una storia di coerenza rivoluzionaria che, nel 1919, pagherà con la vita.

Collana: Le Fionde
Pagine: 208
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182237
Prezzo: 16 euro

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Libro Red Star Press

MY RIOT
AGNOSTIC FRONT: LA MIA VITA HARDCORE

Roger Miret con Jon Wiederthorn

Prefazioni di Al Barr dei Dropkick Murphys e di Jamey Jasta degli Hatebreed


Gangs of New York incontra Mean Streets nell’avvincente biografia di Roger Miret, il significato vivente di cosa ha significato sopravvivere agli anni Ottanta nel Lower East Side, trovando nella musica un rifugio e il senso stesso della propria esistenza. My Riot è la testimonianza definitiva sulla nascita e lo sviluppo della scena hardcore newyorkese – ma anche della violenza esercitata contro la working class nei ghetti metropolitani – raccontata da un protagonista assoluto: il frontman della leggendaria band Agnostic Front.

Nato a Cuba ed emigrato con la sua famiglia negli Stati Uniti, Miret, con un linguaggio che non lascia spazio all’immaginazione, parla di cosa ha significato crescere in terra straniera, sottoposto al regime di un patrigno violento e in condizioni di totale indigenza. Miret ha dovuto fare i conti con la violenza fin dall’infanzia, trascorsa in appartamenti occupati, dentro casermoni cadenti e in compagnia di diseredati costretti agli stessi abusi e schiacciati dalla vita con identica durezza. In uno simile contesto, Miret ha dato un contributo imprescindibile alla formazione di un nuovo genere musicale ma, perennemente a corto di denaro e con un successo commerciale impossibile da ottenere, sarà il business della droga a dettare le sue regole, spalancando alla voce degli Agnostic Front il baratro della prigione: l’ennesima prova da superare sull’impervia via che, nel nome dell’unità tra i kidz, condurrà a una redenzione conquistata senza scendere a compromessi.

«Roger ha dato voce a chi non ha voce e ha vissuto la vita di cui parlano le sue canzoni. Questo libro è incredibile, non riuscivo a metterlo giù!» – Lars Frederiksen, Rancid

«My Riot è un libro potente e avvincente. Uno sguardo nudo e crudo sulla vita di un uomo che ha fatto ciò che doveva fare per sopravvivere» – Scott Ian, Anthrax

«Il codice d’onore dell’hardcore è incrollabile. La personalità di Roger e la sua lealtà possono essere superati soltanto dalle fiamme che gli ardono nel cuore e dalla sua dedizione alla causa» – Jerry Only – Misfits


ROGER MIRET  - Pioniere della scena hardcore di New York, nasce a Cuba, si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti e, nel 1983, diventa la voce degli Agnostic Front, la band seminale con cui, negli anni, inciderà classici come United Blood, Victim in Pain e Cause for Alarm. Vive a Scottsdle, in Arizona.

JON WIEDERHORN - Tra i suoi libri, tradotto in italiano, il fondamentale Louder Than Hell: la storia orale del metal (con Katherine Turman). È coautore dei volumi Ministry: The Lost Gospel According to Al Jourgensen e I’m the Man: The Story of That Guy from Anthrax (con Scott Ian). Vive a Montclair, nel New Jersey.


Hellnation Libri
ISBN: 9788867182282
Formato: 15x22 brossurato con bandelle
PP: 336 illustrato con fotografia in b/n + 8 tavole a colori fuori testo
Prezzo: 24 euro

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Libro Red Star Press

SPIRIT OF ’69 - George Marshall

La bibbia Skinhead

A cura di Flavio Frezza


«Esistono tre generi di bugie: le bugie, le dannate bugie e le bugie sugli skinhead» (George Marshall)


A tanti anni dalla prima edizione, andata in stampa nel 1991, e dalla riedizione del 1994, Spirit of ’69 – A Skinhead Bible continua a essere il testo più esauriente e attendibile sulla storia della sottocultura skinhead, considerata in tutte le sue incarnazioni stilistiche, musicali e politiche. Redatto da un protagonista della scena, in grado di affrontare l’argomento in modo obbiettivo e documentato, Spirit of ’69 rievoca la storia skinhead a partire dalla sua emersione dall’ala dura del modernismo, nella seconda metà degli anni ’60, passando per le contaminazioni di matrice ska, reggae e soul e, nel corso degli anni ’70, per la politicizzazione – sia a destra che, per riflesso, a sinistra – di alcuni suoi ambiti, che poi proseguì negli anni ’80 con la scena white power da un lato, e quella più tradizionalista, e talvolta apertamente di sinistra, dall’altro.

Qualsiasi opinione si abbia del libro – che è stato criticato da alcuni, e adottato come una vera e propria “Bibbia” da altri – è difficile mettere in discussione la sua rilevanza, tanto che negli anni è stato tradotto in francese, portoghese, polacco, tedesco e ora, finalmente, anche in italiano.

George Marshall - Nato a Glasgow intorno alla metà degli anni ’60, si avvicina da giovane alla sottocultura skinhead e ai generi musicali a questa associati, di cui si è occupato anche come scrittore, dapprima tramite le fanzine Spy Kids e Zoot!, e poi con la rivista Skinhead Times e con la casa editrice S.T. Publishing. Tra i suoi libri vanno citati, oltre a Spirit of ’69 – A Skinhead Bible (1991), almeno il lavoro di debutto The Two Tone Story (1990) e il seguito di Spirit of ’69, ovvero Skinhead Nation (1996), nessuno dei quali è stato finora pubblicato in Italia.


Hellnation Libri
Formato: 15x22 brossurato con bandelle e illustrazioni originali in b/n
256 pp
22 euro

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Libro Red Star Press

CANI DA RAPINA – Luca Moretti

STORIA CRIMINALE DI OSTIA E DELLA SUBURRA ROMANA

«Non rallentava la corsa, attraverso le rive melmose, la Città Antica e l’Isola Sacra: il Fiume portava in quel delta tutti i cattivi pensieri, le morti, gli amori e la fame di Roma».

Nel cuore della più profonda tra le periferie romane, tra rave illegali e risse da stadio, un gruppo di giovani sbandati incappa nel ritrovamento di un grosso quantitativo di cocaina. Il denaro che potrebbero ricavarne è il loro primo pensiero... prima di scoprirsi proiettati in un affare più grande, dove i boss della banda della Magliana incarnano un passato di violenza rabbiosa e i clan emergenti offrono le uniche prospettive di riscatto: sopraffazioni pronte a tornare in gioco lungo la strada che, dai palazzoni della borgata, arriva fino alla cupola del grande spaccio internazionale.
Dopo Il Canaro. Magliana 1988: storia di una vendetta, Luca Moretti torna in libreria con il romanzo dedicato alla periferia in cui vive e scrive. Un romanzo senza censure, una testimonianza nuda e cruda di un mondo in cui l’amore si paga in contanti e dove il valore delle cose e delle persone si misura in grammi di droga.


LUCA MORETTI: Scrive e vive a Ostia. Fondatore della rivista letteraria «TerraNullius» e del collettivo Territorio Narrante, ha pubblicato i romanzi Il senso del piombo (2011), Il canaro (2018) e sceneggiato il graphic novel Non mi uccise la morte (2010).

Collana: Tutte le strade
Pagine: 128
Formato: 15x21 brossurato con bandelle 
Isbn: 9788867182176

Prezzo: 13.00 EUR

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Libro Red Star Press

SIBERIA – Federico Guglielmi

Storia illustrata del capolavoro dei Diaframma

Ci sono dischi che hanno cambiato la storia, e se parliamo di quella lunga onda che dal post-punk degli anni Ottanta arriva fino all’indie dei giorni nostri, Siberia – l’iconico e mitizzato primo LP dei Diaframma - fa senza dubbio parte della categoria. Amato, ascoltato fino a consumarlo, citato e oggetto di infiniti tentativi di imitazione, Siberia non solo contiene la canzone-simbolo del gruppo fondato e guidato da Federico Fiumani ma, come tutti i classici, è un album che rinnova il suo messaggio a ogni ascolto e, indifferente ai mutamenti stilistici e dei gusti, si consegna sempre nuovo a ogni generazione di appassionati. Federico Guglielmi, uno di quelli che hanno avuto la fortuna di viverlo in diretta, ha dedicato a Siberia il tributo di una storia illustrata, raccontando nei dettagli la genesi e le fortune mai venute meno di un lavoro che continua a imporsi come un punto fermo nella storia della musica italiana “alta”.

FEDERICO GUGLIELMI – Con oltre quarant’anni di carriera come giornalista per decine di riviste e come conduttore radiofonico alla RAI, ha raccontato le gesta di generazioni di musicisti italiani e stranieri. Tra i suoi numerosi libri, saggi su punk, hardcore e new wave, elenchi commentati di dischi fondamentali e biografie ufficiali o autorizzate di Manuel Agnelli, Baustelle, Litfiba e Carmen Consoli.

HELLNATION LIBRI
Pagine: 100
Formato: 19x19 cartonato a colori 
Isbn: 9788867182220
Prezzo: 20 euro

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Libro Red Star Press

ALLE ORIGINI DEI GAP - Stéphane Courtois, Denis Peschanski, Adam Rayski, Boris Holban

Ftp-Moi: gli immigrati comunisti nella resistenza francese (a cura del Centro di documentazione Wacatanca)

A cavallo fra le due guerre mondiali la Francia diventa terra d'immigrazione. Centinaia di migliaia fra italiani, polacchi, spagnoli, rumeni, cechi, slovacchi, bulgari, ungheresi e jugoslavi scelgono il Paese transalpino come rifugio. L'eco della Rivoluzione e della Comune di Parigi, insieme alla tradizione integrazionista della Francia, contribuiscono a favorire l'afflusso, ma ovviamente sono le opportunità di lavoro nelle fabbriche a determinare l'esodo imponente. Il Partito comunista francese decide già sul finire degli anni Venti di organizzare questa massa di diseredati. Crea a questo scopo prima la MOE e poi la MOI, due organizzazioni autonome ma interne al partito che devono organizzare per nazionalità i nuovi venuti. L'obiettivo è sindacalizzare gli immigrati, offrire loro sostegno culturale e materiale ma, soprattutto, creare una base di massa per il PCF, che in quel periodo attraversa una profonda crisi. Il lavoro minuzioso paga: molti degli immigrati ingrossano le fila del Partito e si organizzano sotto la sua egida. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, questi organismi collaudati forniscono le prime leve alla lotta partigiana. Sono loro i primi a prendere le armi, soprattutto nelle città, dove l'occupazione nazifascista è feroce e la Resistenza fatica a esprimere tutto il suo potenziale. Già nel 1941 arrivano le prime azioni: deragliamenti, espropri e omicidi mirati sono all'ordine del giorno. Una storia dimenticata, ricostruita fra testimonianze dirette e documenti d'archivio, del primo movimento clandestino di resistenza armata composto esclusivamente da immigrati comunisti che per primi, senza attendismi e imboscamenti, si sono gettati in una lotta senza quartiere contro il nazifascismo.

IL COFANETTO COMPRENDE:

Boris Holban, Ai miei compagni. La vera storia della “manodopera immigrata” nella resistenza francese raccontata dal capo militare degli Ftp-Moi di Parigi

Stéphane Courtois, Denis Peschanski, Adam Rayski, Il sangue dello straniero. Storia degli Ftp-Moi: la “manodopera immigrata” dei partigiani francesi

Centro di documentazione Wacatanca, Ftp-Moi: il ruolo dei comunisti nella resistenza europea. Introduzione a una storia rimossa

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 750
Formato: 3 vol. brossurati raccolti in cofanetto 
Isbn: 9788867181643
Prezzo: 39 euro

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UNA DONNA CHIAMATA RIVOLUZIONE – Sergio Dalmasso


Vita e opere di Rosa Luxemburg

Libro Red Star Press


Malgrado le sue opere siano tra i classici fondamentali del marxismo e la sua vita un esempio di coerenza e coraggio impossibile da mettere in discussione, i libri di Rosa Luxemburg restano misconosciuti e la sua eredità a dir poco problematica. Ma chi era Rosa Luxemburg? Quali furono i luoghi in cui avvenne la sua formazione giovanile, quali le temperie culturali che agitarono il suo tempo, chi i suoi inseparabili compagni di strada e chi, al contrario, i suoi principali avversari politici?
In modo agile e documentato, Sergio Dalmasso ricostruisce con la mente e con il cuore la storia di Rosa Luxemburg, la sua inesauribile battaglia contro il riformismo e la sua inesorabile opposizione al processo di burocratizzazione a cui nessuno struttura può dirsi immune. Allo stesso modo, nelle pagine del libro, scorre l’epopea della Lega di Spartaco e concorrono al racconto personaggi fondamentali, da Karl Liebknect a Leo Jogiches, da Clara Zetkin a Franz Mehring. Insieme a loro, ecco il dissenso da Lenin sulla questione del partito e dell’organizzazione, la lotta contro la guerra e l’opposizione al cedimento della socialdemocrazia tedesca ed europea, gli anni del carcere, la tragica sconfitta del tentativo rivoluzionario e, infine, l’assassinio del gennaio 1919: una perdita di portata epocale per tutta la storia futura del movimento operaio.


SERGIO DALMASSO: Nato a Boves, in provincia di Cuneo, nel 1948, è impegnato in politica fin dai tempi della scuola superiore e del Movimento Studentesco. Militante del Pdup e, in seguito, di Democrazia Proletaria, è stato segretario provinciale di Rifondazione Comunista dal 1991 al 1995 e dal 2003 al 2005. Parallelamente, come presidente del CIPES di Cuneo, porta avanti un’intensa attività di studio e divulgazione della storia e della cultura del movimento operaio. Tra le sue pubblicazioni, per Red Star Press, il volume Lelio Basso. La ragione militante: vita e opere di un socialista eretico (2017).

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 262
Formato: 13x20 brossurato con bandelle 
Isbn: 9788867182152
Prezzo: 12 euro

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SALAM e i bambini che volevano giocare – Gianluca Staderini

Una storia palestinese per bambini e bambine

Libro Red Star Press

Dalla finestra di casa sua vedeva un bel giardino, con un magnifico albero di olivo. Così andavano le cose finché degli uomini con i fucili non arrivarono per costruire un enorme muro grigio. Da quel momento in poi nessun gioco sarebbe stato possibile, nessun bambino e nessuna bambina avrebbe più potuto rincorrersi o lanciare la palla nel posto in cui erano nati. Questo, almeno, era quello che credevano gli uomini con i fucili ma… avete mai provato a fare stare fermo un bambino o una bambina? Nemmeno tutti i fucili del mondo possono riuscirci! Accade così che quell’enorme muro inizia a sgretolarsi. E se Salam e i suoi amichetti riguadagneranno uno spazio in cui giocare, sarà il mondo intero a gioire per una nuova stagione di pace.


GIANLUCA STADERINI: Grafico e illustratore, vive a Roma, città da dove, nei primi anni 2000, è partito per cercare di conoscere da vicino ciò che accade in Palestina. Questo libro è il frutto dei suoi viaggi.


Collana: Red Star Kidz
Pagine: 30
Formato: 17x24 cartonato a colori 
Isbn: 9788867182145
Prezzo: 14 euro

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IL CARMINE RIBELLE – Marco Ugolini

Storia dell’antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Bresica, dal “biennio rosso” alla Resistenza

Libro Red Star Press


«L’attenzione (di questo libro) si rivolge principalmente al cosiddetto “antifascismo nella realtà viva del paese” che, anche nei momenti più bui della dittatura, si radica e si concreta anche in forme spontanee e non organizzate nelle fabbriche, nei piccoli centri abitati e nei quartieri che spesso diventano una sorta di termometro dell’insofferenza popolare nei confronti del regime, oltre che un laboratorio per l’attività clandestina cospirativa che sfocerà nella lotta armata in città e in montagna».

Nel corso dei secoli, le strade del Carmine, si sono guadagnate una fama difficile da distinguere da quella che è l’identità del centro cittadino di Brescia. Quartiere operaio e ribelle, covo di sovversivi e, al tempo stesso, zona malfamata e degradata: così le cronache liberali hanno sempre descritto la zona, dando corpo a non pochi miti, numerose leggende e altrettanti stereotipi da sfatare. Con rigore e passione, Marco Ugolini ha percorso le vie protagoniste di questo libro così come sono state vissute e amate dai suoi abitanti nel corso dei secoli, concentrandosi sugli anni in cui la conflittualità sociale ha raggiunto il suo apice, vale a dire il periodo compreso tra il “biennio rosso” e la Resistenza. Il risultato è una narrazione in cui il Carmine riesce finalmente a parlare in prima persona, dando spazio a figure eccezionali di bresciani niente affatto disposti a cedere il passo all’espansione fascista ma anche a volontà speculative forse insospettabili, alla base della cattiva reputazione associata con poca buona fede al quartiere. Una storia corale, drammatica, a tratti epica ma sempre realistica di una parte della città in cui l’antifascismo è stato più di una bandiera, la lotta di classe un valore condiviso da molti e il ribellismo sociale una conseguenza quasi naturale rispetto alle condizioni di lavoro e di vita.


MARCO UGOLINI: nato a Brescia nel 1980, è laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Milano. Collabora con l’associazione culturale Anteo e ha preso parte ai progetti di ricerca Noi Sfileremo in silenzio. I lavoratori a difesa della democrazia dopo la strage di piazza della Loggia; I lavoratori, tutti alzarono la mano e Vengano un po' dove falciamo noi… Vite, storie e lotte dei lavoratori dell’agroindustria a Brescia dagli inizi del Novecento a oggi.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 262
Formato: 13x20 brossurato con bandelle 
Isbn: 9788867182169
Prezzo: 20 euro

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