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LETTERE DALLA CATALOGNA – Riccardo Casentini, Giovanni Castagno, Marco Laurenzano, Giuseppe Ponzio

«L’auspicio è che si possano avviare delle discussioni […] che investono il nostro essere – in un quadro internazionale così complesso e di fronte a contraddizioni così urgenti – di sinistra, progressisti, antagonisti, libertari, comunisti e che ci interrogano su cosa possa veramente significare identificarsi e sentirsi parte di un grande progetto di trasformazione della società e per quali conflitti, lotte e battaglie possa passare».

Libro Red Star Press

Cosa sta succedendo davvero a Barcellona? Cosa sta spingendo le masse a scendere in strada, a occupare le piazze e a sfidare una dura repressione pur di ottenere l’indipendenza dallo stato spagnolo? Si tratta davvero, come alcuni osservatori sembrano suggerire, di un fenomeno di puro “egoismo” promosso dalle élite borghesi catalane, ansiose di liberarsi dal giogo economico di Madrid? O non c’è piuttosto, dietro le imponenti mobilitazioni, il desiderio di un cambiamento reale che, a partire dal riconoscimento della lingua, della cultura e della storia catalana, imposta un discorso capace di coniugare indipendenza e giustizia sociale? Dov’è, insomma, il punto in cui il discorso sull’indipendentismo lascia spazio al più ambizioso obbiettivo della rivoluzione? Senza avere risposte precostituite, “Lettere dalla Catalogna” affronta la montante effervescenza catalana cimentandosi con le sue contraddizioni, ma dando spazio alla viva voce dei militanti di un ciclo di lotte capace di toccare punte altissime di partecipazione popolare e di mettere in crisi il discorso sull’“ordine” portato avanti non soltanto dallo stato spagnolo ma da tutte le istituzioni politiche ed economiche europee.

RICCARDO CASENTINI Vive e lavora da molti anni a Barcellona, nel quartiere della Floresta. Collabora con collettivi e gruppi di resistenza al capitalismo neoliberista e aderisce al progetto della Cooperativa Integrale Catalana e della sua moneta sociale.

GIOVANNI CASTAGNO Insegna in una scuola dell'infanzia a Roma e si occupa di pedagogia. Ha partecipato ai primi movimenti di resistenza alla globalizzazione neoliberista e anche ora, nonostante quel ciclo di lotte sia ormai lontano, continua a dare il suo contributo a fianco dei popoli oppressi e delle comunità locali.

MARCO LAURENZANO Storico, è redattore dell’emittente Radio Onda Rossa, dove conduce da anni Radio Euskadi. Autore del volume Paese Basco e libertà (Red Star Press, 2012 e 2018), ha tradotto e curato, tra le altre cose, le edizioni italiane dei libri Operazione Ogro. Come e perché abbiamo ucciso Carrero Blanco (Red Star Press, 2013) e Città in vendita (Red Star Press, 2017). Per la Red Star Press cura la collana Barrio Chino, dedicata ai temi della sociologia urbana e della geografia sociale.

GIUSEPPE PONZIO Nativo di Taranto ma residente da anni a Valencia, militante di base della CUP dopo una lunga esperienza nei movimenti sociali italiani. Collabora con la rivista «La Directa» ed è attivo nel Centre Social Bar Terra nel quartiere di Benimaclet, a Valencia.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 120
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182046
Prezzo: 12 euro

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UN’UTOPIA CONCRETA – Lower Class Magazine

Le montagne del Kurdistan e la rivoluzione in Rojava: un diario di viaggio.

Prefazione di Anja Flach
Edizione italiana a cura di Rete Kurdistan

Libro Red Star Press

«La rivoluzione in Kurdistan è importante per tutto il mondo perché mostra un’alternativa al capitalismo. Il suo significato è universale. Le curde e i curdi lottano, ma non è una lotta solo curda. È la nostra comune lotta per la pace e la democrazia».

Nel nord della Siria, nel mezzo di una delle guerre più crudeli dei nostri tempi, centinaia di migliaia di persone stanno conquistando, insieme a istituzioni basate sulla democrazia consigliare e la parità tra uomo e donna, meccanismi di convivenza pacifica tra tutte le etnie e gli orientamenti religiosi del Medio Oriente.
Nella primavera del 2017 alcuni redattori di «Lower Class Magazine» hanno viaggiato dalla Germania al Kurdistan e, dopo un soggiorno nella zona montuosa sul confine turco-irakeno, sono entrati nelle pianure del Rojava per mettersi a disposizione della rivoluzione in corso e, soprattutto, per imparare da questa esperienza straordinaria. Così, vivendo sulle montagne insieme alla guerriglia, sperimentando in prima persona il funzionamento del confederalismo democratico nella Siria del Nord, costruendo case e pascolando pecore, indagando sulla provenienza delle armi europee usate contro la popolazione civile e combattendo a Raqqa contro lo Stato Islamico, ha preso corpo questo libro: un diario di viaggio che entra nel vivo dei profondi cambiamenti in corso e che mostra in presa diretta come la Rivoluzione del Rojava stia salutando l’avvento di un’utopia concreta.

LOWER CLASS MAGAZINE - In rete dal 2013, Lowerclassmag.com è un punto di riferimento per la controinformazione europea, in modo particolare per quanto riguarda l’analisi degli avvenimenti in corso – che si tratti di Germania, Colombia, Turchia, Ucraina o Siria – seguiti sempre grazie alla presenza di corrispondenti sul campo e alla rigorosa verifica delle fonti.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 220
Prezzo: 16 euro
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867182039

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ALL’ARREMBAGGIO! – QUIQUE PEINADO


Vallecas, i Bukaneros e il Rayo Vallecano: storia di un quartiere operaio, di una tifoseria di sinistra e della sua squadra di calcio

Libro Red Star Press

«È un fatto, e ribattere significa mentire. Lo stadio (quasi) intero applaude a molti degli slogan e dei messaggi politici che vengono dal fondo, e questo ha fatto di Vallecas uno stadio speciale. Il Rayo è un club politicizzato dalla sua tifoseria, e non bisogna avere paura di dirlo: la Franja è orgogliosa di rappresentare il suo barrio; il Rayo è di sinistra. E anche per questo, sono del Rayo».

Per chi segue il calcio in maniera distratta, guardano solo qualche partita sospeso fra pay-tv e poltrona, il Rayo Vallecano potrebbe apparire semplicemente come una mediocre squadra di calcio spagnola, invischiata in disperati tentativi di rimanere nella massima serie o in funamboliche promozioni dalle serie inferiori. Per gli appassionati autentici invece, cresciuti magari su una gradinata e diventati adulti durante una trasferta, il Rayo è qualcosa di più. Per loro, i veri tifosi, il Rayo Vallecano non è la terza squadra di Madrid, la sorella “povera” e negletta del Real e dell’Atletico. È prima di tutto un simbolo. Un simbolo di resistenza e ribellione al calcio moderno, ma anche un ritratto gioioso di una squadra radicata visceralmente nel barrio di Vallecas, il più ribelle di Madrid. Che non rinnega la sua genesi ma che al contrario la trasforma in un baluardo, in un vessillo, in orgoglio. Perché tifare Rayo non è cosa da tifosi “occasionali” ma piuttosto una religione laica che ha delle precise ritualità, dei gesti e dei codici che si riproducono fedeli anche nelle nuove generazioni di tifosi. E di Bukaneros, il gruppo protagonista nella curva del Rayo, si parla ampiamente in tutto il libro. Delle loro imprese negli stadi, ma soprattutto del loro antifascismo, del loro antirazzismo, del loro rivendicare senza tentennamenti l’estrazione proletaria e l’orientamento di sinistra di tutta la curva. Quique Peinado, l’autore, intreccia malinconici ricordi dell’infanzia in un quartiere povero e devastato dall’eroina, cita aneddoti da Bar dello Sport e rievoca assolate domeniche allo stadio – non senza rispolverare antichi miti caduti in disgrazia – solo per gridare forte il suo amore verso una squadra, orgogliosa di imbracciare la fionda e di combattere come Davide contro i Golia del calcio.

QUIQUE PEINADO: Enrique Peinado Moro, conosciuto semplicemente come Quique Painado, è nato a Madrid nel 1979. Giornalista, collabora con «Papel», il domenicale di «El Mundo», e con Zapeando, trasmissione di culto del canale televisivo La|Sexta. Tra i suoi libri, pubblicati in Italia da Hellnation / Red Star Press, oltre All’arrembaggio!, anche Calciatori di sinistra (2017).

Pagine: 80
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181940
Prezzo: 10 euro

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FARE COME IN RUSSIA – ANDREA GENOVALI

La Repubblica viareggina, i disordini nel derby con la Lucchese e l’insurrezione del 1920: una storia del «Biennio Rosso»

Libro Red Star Press

«Sembrava solo una partita di calcio…»

Sembrava solo una partita di calcio, invece era l’incontro tra lo Sporting Viareggio e la Lucchese, non un “semplice” incontro sportivo, dunque, ma l’evocazione di una sfida che, da sempre, nell’immaginario dei partecipanti, opponeva la borghesia del capoluogo agli operai della provincia, trasportando il tema del pallone dal campo da gioco al terreno della lotta di classe. Accadde così, il 2 maggio del 1920, a Viareggio, che l’intera formazione della Lucchese fu costretta a fuggire per i campi per sottrarsi alla folla inferocita. Ma non solo. Dopo che un carabiniere aprì il fuoco e uccise un viareggino, la storia accelerò il suo passo e, sostenendosi sulle solide tradizioni anarchiche e socialiste dei lavoratori marittimi e portuali, chiamò il popolo alla lotta, ricordando come fosse giunta anche in Italia l’ora di «fare come in Russia», vale a dire sovvertire a beneficio dei molti tutto ciò che allo stato delle cose presente esisteva soltanto a favore di pochi. Si dipanano così le brevi ma intense giornate della Repubblica viareggina: un’insurrezione popolare che anticipa le future repubbliche partigiane e a cui Andrea Genovali rende il giusto tributo storiografico, scrivendo una pagina inedita in quello che resta il percorso di lunga durata della guerra civile italiana.

ANDREA GENOVALI: Nato a Viareggio nel 1966, si è occupato per molti anni di relazioni internazionali, cooperazione e solidarietà. Tra le sue pubblicazioni, i volumi Viareggio 1920. Storie di calcio e di rivoluzione (2011; premio “Scrittore toscano dell’anno”), Nuova York 1921. Storie di emigrazione ed esilio (2012), La notte in cui le stelle brillano. Una storia partigiana (2015) e Ali per sognare. Vita appassionata di un anarchico viareggino (2017).

Pagine: 120
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181988
Prezzo: 13 euro

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L’ARIA BRUCIA - Antonio Susca e Giancarla Rotondi

Rivolte, solidarietà e repressione nelle carceri italiane (1968-1977)

«Sarebbe davvero imperdonabile lasciare scivolare nella dimenticanza questi fatti, come se non fossero mai accaduti, e privare i detenuti di oggi e di domani della loro storia di ieri».

Libro Red Star Press

Contrassegnato da un tempo percepito come immobile, costretto in uno spazio ristretto e separato rispetto alla società che lo istituisce, il carcere irrompe nella «storia», da cui si vorrebbe isolato, soprattutto grazie all’uso di quel particolare strumento politico che è la rivolta. Un paradigma che, negli anni compresi tra il 1968 e il 1977, assume un valore particolare; per la capacità del carcere di trasformare la protesta sociale in «scuola di rivoluzione», da un lato. Ma anche per i problemi che la repressione, attraverso l’introduzione della differenziazione del regime di detenzione, finisce con il porre alla stagione delle rivolte carcerarie. L’aria brucia, con dovizia di particolari, ricostruisce quella che alla resa dei conti resta ancora una storia oscura e sconosciuta, dando un contributo fondamentale alla conoscenza della conflittualità politica e sociale italiana.

ANTONIO SUSCA - Nato sul finire del 1982 nella provincia est barese, in leggero ritardo per vedere l’Italia campione del mondo ma abbastanza per ricordarsi della caduta del muro. Quando ha tempo libero gli piace riempirlo con la storia politica, i concerti hardcore e l’extreme wrestling.

GIANCARLA ROTONDI - Classe 1984, custodisce da ascoltatrice seriale preziosi tessuti di racconti orali che tramanda e intreccia prima che possano andare persi. Ha sempre questioni politiche e filosofiche tra le mani e un matita tra i pensieri, per scrivere, appuntare, far poesia.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 300
Formato: 13x20 brossurato con bandelle e illustrato con foto in b/n
Isbn: 9788867180967
Prezzo: 20 euro

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LELIO BASSO – Sergio Dalmasso

La ragione militante: vita e opere di un socialista eretico
Prefazione di Piero Basso

«Quando Lelio Basso morì / contammo gli anni passati / della nostra giovinezza / e adulti ci inerpicammo / sugli impervi sentieri / del movimento operaio / alla resa dei conti con la storia» (Antonio Lombardi).

Libro Red Star Press

Non aveva ancora compiuto 25 anni, Lelio Basso, quando venne tratto in arresto e confinato all’isola di Ponza. La sua “colpa”, nel 1928, era quella di essere un convinto antifascista e di comportarsi come tale. Un’attitudine che, nel corso di un memorabile esame di filosofia morale sostenuto da Basso, costrinse il professore da cui era interrogato ad affermare: «Io non ho alcun diritto d’interrogarla sull’etica kantiana: resistendo a un regime oppressivo lei ha dimostrato di conoscerla molto bene. Qui il maestro è lei. Vada, trenta e lode».

E se allo studioso Lelio Basso si dovrà, tra le tante cose, la diffusione del pensiero di Rosa Luxemburg in Italia, fu grazie alla sua visione della lotta partigiana se la Resistenza guadagnò un respiro di massa. Ancora, per comprendere la complessità e l’importanza del personaggio, è a Lelio Basso, in quanto membro della Costituente, che si devono gli articoli 3 e 49 della Costituzione mentre, da strenuo difensore dei diritti umani quale fu, diede un contributo fondamentale alla fondazione di organismi quali il Tribunale Russell, chiamato a giudicare i crimini statunitensi in Vietnam.

Con partecipazione e competenza, Sergio Dalmasso rievoca la vita di Lelio Basso, dà voce alle sue lotte e entra nei particolari del suo lavoro politico, spiegando le rielaborazione bassiana del materialismo storico e restituendo il giusto merito a una delle figure più importanti della storia italiana contemporanea.

SERGIO DALMASSO - Nato a Boves, in provincia di Cuneo, nel 1948, è impegnato in politica fin dai tempi della scuola superiore e del Movimento Studentesco. Militante del Pdup e, in seguito, di Democrazia Proletaria, è stato segretario provinciale di Rifondazione Comunista dal 1991 al 1995 e dal 2003 al 2005. Parallelamente, come presidente del CIPES di Cuneo, porta avanti un’intensa attività di studio e divulgazione della storia del movimento operaio.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 180
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181964
Prezzo: 16 euro

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IL CANARO - Luca Moretti

Magliana 1988: storia di una vendetta

"Avrebbero ricordato il perché, avrebbero raccontato una storia che non si può raccontare, qualcosa che nessun uomo avrebbe la forza di dire o ripetere, la follia di uno solo in un solo giorno"

Libro Red Star Press


Il 20 febbraio 1988, in una discarica a due passi da via della Magliana, a Roma, viene trovato un corpo carbonizzato e orrendamente mutilato.
Appartiene un ex pugile di 27 anni. Per il suo barbaro assassinio verrà condannato un toelettatore di cani, detto “Er canaro”, a lungo perseguitato e umiliato dalla vittima.
Si compie così la parabola del debole Davide che si rivolta contro Golia il gigante: il più delirante omicidio mai riportato dalle cronache, un delitto senza termini di paragone nella letteratura criminale italiana. Fin dal primo giorno di carcere il Canaro della Magliana inizia a scrivere un memoriale. Vuole comporre il romanzo della sua vita e consegna le prime pagine al magistrato credendo che tutti debbano sapere come ciò che ha fatto non sia altro che la storia di una giusta vendetta.
Luca Moretti completa le sparute pagine di quel memoriale grazie a una lunga ricerca documentale, all’analisi di tutti gli atti del processo, a interviste fatte nel corso degli anni ai protagonisti e a una rassegna stampa completa e serrata. Il risultato è il libro che avete tra le mani. Tutta la verità sul delitto della Magliana. O, detto in altri termini, tutto ciò che il Canaro avrebbe voluto raccontare in un romanzo che – almeno fino a oggi– non ha terminato di scrivere mai.


Collana: Tutte le strade
Pagine: 128
Formato: 15x21 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867180042
Prezzo: 13 euro

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FUOCO! - a cura di Paola Staccioli

Voci di lotta e racconti militanti

Postfazione di Silvia Baraldini

Libro Red Star Press

Sono poche le parole che, come "fuoco", contengono in sé il significato profondo della distruzione. Una metafora fin troppo reale per descrivere i tristi esiti dell'attuale sistema di produzione e del suo portato di guerre e di devastazioni sociali e ambientali. È contro tutto questo che si avverte più che mai il bisogno di parole capaci di colpire nel segno e di rompere il diffuso silenzio sulle contraddizioni e sui conflitti. Parole in grado di svelare il fuoco che sta divorando le vite di un numero sempre crescente di persone e, a passi da gigante, il mondo stesso. Parole che diano voce alle morti sul lavoro, alle vittime della furia razzista, alla distruzione della natura e della civiltà urbana; voce alla sete, alla fame, alla paura e alla rabbia. Parole con cui recuperare l'altra faccia del fuoco e dare spazio, finalmente, all'incendio delle lotte, alle pratiche di organizzazione e di resistenza; spazio a narrazioni consapevoli che per assaltare il cielo è necessario non avere paura di bruciarsi.

VOCI DI LOTTA E RACCONTI MILITANTI scritti da: Cristiano Armati, Nanni Balestrini, Francesco Berlingieri, Alessandro Bernardini, Giuliano Bugani, Pino Cacucci, Matthias Canapini, Marco Capoccetti Boccia, Collettivo Metalmente, Alfredo Davanzo, Marco Di Renzo, Valerio Evangelisti, Annamaria Fassio, Patrizia Fiocchetti, Daniela Frascati, Haidi Gaggio Giuliani, Luigi Lorusso, Alessandro Pera, Marco Sommariva, Paola Staccioli, Lello Voce.

Collana: Tutte le strade
Formato: 13x21, brossurato con bandelle
160 pagine
Isbn: 9788867181971
Prezzo: 12 euro

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IN DONBASS NON SI PASSA - Alberto Fazolo e Nemo

La resistenza antifascista alle porte dell’Europa

Prefazione di Alexey “Dobrij” Markov

Libro Red Star Press

«In Occidente, si cerca di non menzionare questo conflitto o di presentarlo soltanto come “l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina indipendente”. Così, nessuno ha ufficialmente condannato le esecuzioni di massa a Odessa e a Mariupol, i bombardamenti e i colpi di artiglieria lanciati contro città pacifiche, la morte di migliaia di civili, la maggior parte dei quali anziani, donne e bambini. […] Il relativismo morale dei governi occidentali mostra spensieratamente gli assassini fascisti dei battaglioni punitivi come “vittime dell'aggressione russa” e i residenti del sud-est ucraino, uccisi e torturati, come “terroristi e mercenari”. Per la maggior parte degli Europei, non è evidente il fatto che il nazismo, che essi stessi sono abituati a considerare come un passato lontano, abbia dato i suoi germogli velenosi proprio al loro fianco» – Alexey “Dobrij” Markov.

Sono anni che una storia completamente rimossa dai mezzi d’informazione continua a scrivere pagine di sangue alle porte dell’Europa. È la storia delle Repubbliche Popolari del Donbass dove, di fronte a un colpo di stato apertamente fascista e in una situazione di volta in volta indebitamente dipinta come “conflitto etnico” o come indebita interferenza della Russia negli affari ucraini, molti distaccamenti delle milizie si formano nel nome del comunismo e sotto le bandiere rosse della ex Unione Sovietica. Sin dall’inizio del conflitto, alla lotta prendono parte un numero significativo di volontari stranieri, che danno vita alle proprie formazioni all’interno della Milizia Popolare. Tra queste (e probabilmente la più nota), il gruppo “InterUnit” della Brigata “Prizrak”, in cui hanno prestato servizio soldati provenienti da ogni parte del mondo: protagonisti di una storia di antifascismo e solidarietà internazionalista che, prima della redazione di questo libro, non era ancora mai stata raccontata.

ALBERTO FAZOLO: Militante internazionalista. Ha partecipato alle campagne nazionali e internazionali in sostegno ai popoli dell'ex-Ucraina. Economista, esperto di Terzo Settore e giornalista, ha trascorso due anni in Donbass svolgendo attività politica e umanitaria.

NEMO: Già commissario politico e poi comandante di InterUnit, l’unità di antifascisti internazionalisti all’interno del Battaglione Prizrak, ha combattuto in Donbass tra il 2015 e il 2017.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 256
Formato: 13x20 brossurato con bandelle 
Isbn: 9788867181995
Prezzo: 20 euro

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CITTÀ IN VENDITA – Alvaro Ardura e Daniel Sorando

Da New York a Berlino, da Barcellona a Londra, storia sociale e geografica urbana della gentrificazione: come e perché, attraverso la “rigenerazione” e la “lotta al degrado”, i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, emarginati ed espulsi perfino dai quartieri in cui sono nati.

Libro Red Star Press

Negli anni Sessanta interi quartieri di Manhattan erano considerati luoghi degradati e pericolosi, strade in cui per nessuna ragione al mondo le persone “per bene” si sarebbero azzardate anche solo a passeggiare. Quegli stessi quartieri, oggi, ospitano gli appartamenti più costosi del pianeta e offrono ai nuovi, ricchissimi abitanti, i negozi più stravaganti ed esclusivi che sia possibile immaginare, dagli abiti vintage alle… pasticcerie per cani!
Questo tipo di fenomeno, in realtà, non è affatto esclusivo di New York. Come mostrano gli autori di “Città in vendita”, infatti, da Berlino a Barcellona, da Parigi a Londra, l’espulsione degli abitanti dei quartieri popolari a vantaggio di classi sociali con maggiore disponibilità economica è un fenomeno che riguarda
tutte le città del mondo e che in tutte le città del mondo produce effetti simili. Così, che si parli di Belleville, di el Raval o del Bronx, le attività economiche tradizionali cedono il passo a botteghe alternative e le case già abitate da sottoproletari vengono popolate da manager ed artisti. Per definire un simile cambiamento si parla di “rigenerazione urbana” ma c’è chi preferisce usare il termine “gentrification” affermando come, di fronte al fenomeno del cambiamento nel tessuto sociale cittadino, non vi sia alcun “rinascimento urbano” da festeggiare, ma, al contrario, soltanto un nuovo processo speculativo in corso, l’ennesimo grazie al quale – mettendo a valore gli spazi pubblici e negando il diritto all’abitare – i ricchi diventano sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, emarginati ed esclusi persino dai quartieri in cui sono nati.

ALVARO ARDURA: architetto, è professore associato di Urbanistica all’Universidad Politécnica di Madrid. Specializzato nei temi della rigenerazione urbana, tra le sue pubblicazioni, i lavori contenuti nei volumi collettivi “Madrid Materia de Debate” e “Guía de Urbanismo de Madrid 1900-2010”.

DANIEL SORANDO: Sociologo, insegna all’Universidad Complutense di Madrid. Specializzato nel cambiamento dei centri urbani e nei processi di espulsione e segregazione delle classi popolari, ha contribuito, tra le altre cose, allo studio “Urbanismo neoliberal en Zaragoza”.


Collana: Barrio Chino
Pagine: 160
Formato: 15x21 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181902
Prezzo: 16 euro

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