DISTRIBUZIONE

Nuove uscite

 

Libro Red Star Press

AMORE E RIVOLUZIONE. IDEE DI UNA COMUNISTA SESSUALMENTE EMANCIPATA

Aleksandra M. Kollontaj

«L’essere esclusivi in amore, l’esigere “totalmente assorbiti” dall’amore, non può costituire l’ideale dei rapporti tra i sessi dal punto di vista dell’ideologia proletaria. Al contrario, lo scoprire che eros alato è multiforme e multicorde non produce nel proletariato né orrore né indignazione, come avviene per l’ipocrita morale borghese» – Aleksandra M. Kollontaj

Figlia di un generale zarista, Aleksandra M. Kollontaj è giovanissima quando, insieme al matrimonio, rifiuta la vita che la sua famiglia ha immaginato per lei. Si tratta del primo di un’infinita serie di atti di ribellione con i quali la Kollontaj – nemica giurata delle istituzioni patriarcali – coniuga la propria determinazione rivoluzionaria con la necessità di sconvolgere radicalmente quello schema di oppressione capace di riprodursi nel rapporto tra capitale e lavoro così come nel rapporto tra i generi. Oratrice di rara potenza, la Kollontaj, nel corso della sua vita, è ovunque il popolo sarà capace di organizzarsi per spezzare le catene che lo opprimono, a cominciare dalla Russia della sollevazione operaia e contadina, dove è tra gli artefici della Rivoluzione d’Ottobre e della costituzione bolscevica: uno dei primi testi capace di recepire le battaglie per i diritti delle donne, a cominciare dalle questioni del divorzio e dell’aborto. Con le sue “Idee di una comunista sessualmente emancipata”, Aleksandra M. Kollontaj rende in prima persona una testimonianza capace di proiettare nel futuro un nuovo concetto di amore e di lotta, di impegno rivoluzionario e irriducibile passione per la libertà.

ALEKSANDRA M. KOLLONTAJ – Nata a San Pietroburgo nel 1872, inizia giovanissima a collaborare con riviste e circoli d’ispirazione marxista. Membra del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, aderisce alla frazione bolscevica e sarà nominata Commissario del Popolo all’indomani della vittoriosa rivoluzione d’Ottobre: prima donna al mondo a ottenere un incarico di governo. Morirà a Mosca nel 1952, senza mai abbandonare le posizioni filo-operaie e anti-patriarcali che l’avevano sempre contraddistinta.

COLLANA: TUTTE LE STRADE
Formato: 13x20, brossurato con bandelle
176 pagine
ISBN: 978-88-6718-134-6
PREZZO: 12 euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

LE AVVENTURE DI LAYKA, CAGNETTA SPAZIALE

Teresa Noce
A cura di Stefano Pivato, postfazione di Giuseppe Longo

La scoperta di una società socialista nelle immaginifiche avventure della cagnetta più famosa dell’universo

Cosa ci fa una cagnetta di tre anni nello spazio? E come ha fatto, piccolina com’è, a salire tanto in alto nel cielo da vedere la Terra diventare minuscola come un puntino?
A raccontarcelo è proprio lei: Layka, la cagnetta spaziale capace di parlare usando l’alfabeto morse e poi di mettersi alla guida di un razzo per esplorare lo spazio. Sì, perché schivando enormi meteoriti e lanciandosi con il suo paracadute di fortuna, Layka sbarca su un pianeta molto strano chiamato Gora. Un luogo dove nel cielo ci sono due soli e dove i topi hanno otto zampe ma, soprattutto, un mondo dove non esistono né padroni, né servitori, né ricchi, né poveri, dove le guerre sono sconosciute e dove tutti gli esseri viventi sono uguali, quelli che sulla Terra potrebbero essere chiamati “uomini” o “donne” ma anche quelli che, sempre sulla Terra, vengono detti “animali”… c’è n’è abbastanza per restare
con la bocca spalancata dalla sorpresa ma le avventure di Layka non finiscono qui. A Gora, infatti, ci sarebbero delle vecchie astronavi abbandonate. E allora perché non aggiustarne una per tornare a trovare i vecchi amici rimasti sulla Terra?
Layka sa bene che dall’Universo c’è tanto da imparare. Mica per niente la chiamano “cagnetta spaziale”!

TERESA NOCE – Nata a Torino nel 1900, cresce in una famiglia di operai iniziando a lavorare all’età di sei anni e curando da autodidatta il proprio percorso di studio e formazione. Nel 1921 è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia e, dal 1933, rappresenta la Cgil in seno al Profintern di Mosca. Combatte i fascisti in Italia, Spagna e Francia prima di essere arrestata e deportata in un lager tedesco. Eletta all’Assemblea Costituente, membro del Comitato centrale del Pci dal 1933 al 1958 e della Direzione del Partito dal ’45 al ’54, muore a Bologna il 22 gennaio del 1980. Oltre a “Le avventure di Layka”, scritto dalla Noce per raccontare ai suoi figli le mirabolanti avventure della cagnetta spaziale e per spiegare loro come un mondo diverso fosse possibile e necessario, nel catalogo della Red Star Press, in collaborazione con le Edizioni Rapporti Sociali, è disponibile “Rivoluzionaria professionale. Autobiografia di una partigiana comunista” (2016).


RED STAR PRESS
Formato: 16,5x22, brossurato con bandelle
174 pagine
Isbn: 9788867181803
Price: 15.00 EUR

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

I DILEMMI DI TROTSKY

Diego Giachetti

Sapevamo che andavamo incontro a una sconfitta inevitabile, fiduciosi però di preparare la strada alla vittoria delle nostre idee in un più lontano futuro – Lev Trotsky


La sconfitta dell’ondata rivoluzionaria in Europa, l’ostilità manifesta delle potenze imperialiste con il peso enorme della guerra civile che sconvolse la giovane Unione Sovietica tra il 1918 e il 1921 e, infine, gli interessi di una burocrazia capace di allontanarsi molto in fretta dalle classi popolari e dalle loro rivendicazioni. Sono queste, insieme al ruolo svolto dalla repressione poliziesca del dissenso, le cause che gli storici hanno individuato per spiegare come mai, dopo la spinta della rivoluzione d’Ottobre, il conflitto tra le posizioni di Trotsky e quelle di Stalin si risolse a favore di quest’ultimo, inaugurando una lunga fase involutiva e, in ultima istanza, il principio della fine del socialismo reale in Urss. Dalla «rivoluzione permanente» al «socialismo in un solo paese», Giachetti indaga con dovizia di particolari sui “dilemmi di Trotsky”, vale a dire su ciò che accadde all’indomani della morte di Lenin, quando una sanguinosa guerra tra posizioni divergenti cambiò per sempre il futuro del comunismo, lasciando dietro di sé macerie capaci di pesare ancora fino ai giorni nostri sulle possibilità di riscatto per i milioni di sfruttati di tutto il mondo.


DIEGO GIACHETTI: Torinese, classe 1954, è dottore di ricerca in Storia delle società contemporanee. Tra le sue pubblicazioni, i volumi Il giorno più lungo. La rivolta di corso Traiano (1996), Anni Sessanta comincia la danza. Giovani, capelloni, studenti ed estremisti negli anni della contestazione (2002), Nessuno ci può giudicare. Gli anni della rivolta al femminile (2005), Un sessantotto e tre conflitti. Generazione, genere, classe (2008), Venti dell’est. Il 1968 nei paesi del socialismo reale (2008), Berlusconi e il berlusconismo (2010).


RED STAR PRESS
Formato: 13x20, brossurato con bandelle
176 pagine
Prezzo: 15 euro
Isbn: 9788867181834

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

Il libretto rosso di Ernesto “Che” Guevara

A cura di Cristiano Armati

La teoria e la pratica della rivoluzione spiegata con le parole e la “querida presencia” del Comandante

«E se vale la pena di rischiare, io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore»

Da qualche parte è scritto che il comandante Ernesto “Che” Guevara, caduto in un’imboscata, sarebbe stato assassinato il 9 ottobre del 1967 dai reparti anti-guerriglia dell’esercito boliviano assistiti da agenti speciali della Cia. Eppure, in qualunque parte del mondo, basta gettare un occhio tra chi continua a combattere la causa della giustizia sociale e dell’emancipazione dalla schiavitù del lavoro salariato per rendersi conto di come Che Guevara sia una presenza tutt’altro che simbolica. Per dirlo con le stesse parole usate dal rivoluzionario argentino in uno dei suoi memorabili discorsi, Che Guevara vive ovunque si continua a credere che chi lotta può perdere, ma che chi non lotta ha già perso. Hasta la victoria siempre! – diceva il Comandante. E il suo grido, raccolto da questo “libretto rosso”, risuona ai quattro angoli della terra, mentre chiunque si sorprenderà a tremare di fronte alle ingiustizie continuerà a trovare nel Che il compagno eternamente capace di «essere duro senza perdere la tenerezza».

Con il discorso di commemorazione della morte di Che Guevara pronunciato da Fidel Castro e una vita del Comandante scritta da Filippo Petrocelli

Collana: I libretti rossi
Pagine: 176 – illustrato con foto d’epoca in b/n
Prezzo: 15 euro
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181087

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

BRINDANDO COI DEMONI

Federico Fiumani

Io appartengo al passato. Il presente è dei giovani, sta a loro raccontarlo. A me va bene continuare e bruciare per le mie passioni (emozionarmi ancora) in attesa che questo fuoco diventi cenere – Federico Fiumani


Una pluridecennale carriera alle spalle e il grande merito di aver fondato la new wave italiana agli inizi degli anni Ottanta. Questa è la biografia artistica di Federico Fiumani, il leader dei Diaframma, che qui dà voce alla sua anima inquieta raccontando avventure inconfessabili, sbugiardando i potenti sacerdoti del marketing discografico e ripercorrendo una vita vissuta inseguendo il sogno e la necessità di esprimere se stesso oltre le convenzioni dell’industria culturale. Uno spaccato di verità dedicato al “dietro le quinte” del mondo della musica raccontato con lo stile inconfondibile di Federico Fiumani.

Federico Fiumani: Nato nel 1960, vive a Firenze. Nel 1980 ha fondato i Diaframma, gruppo che si è imposto da subito tra i principali esponenti della new wave italiana. Ha inciso diciassette dischi e tenuto un migliaio di concerti in Italia e all’estero. Parallelamente all’attività musicale ha pubblicato in proprio tre volumetti di poesie – “Neogrigio” (1983), “40 poesie” (1985) e “L’orologio biologico” (1991) – e, oltre a “Dov’eri tu nel ’77?” e a “Brindando coi demoni”, ora riproposti nel catalogo di Hellnation, i libri “Diaframma track by track” (2008) e “Odio Springsteen e gli U2” (2011).


Hellnation Libri
Formato: 13x20, brossurato con bandelle
196 pagine
Prezzo: 15 euro
Isbn: 9788867181605


Prezzo: 13 euro
Isbn: 9788867181704

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

LA BATTAGLIA DI CABLE STREET – Silvio Antonini

La disfatta delle camicie nere inglesi e la nascita dell’antifascismo militante europeo


«Non potrò mai dimenticare, per il resto della mia vita, come il gruppo degli appartenenti alla classe dei lavoratori si oppose alla malvagità dei razzisti» – William J. Fishman, testimone oculare dei fatti di Cable Street.

Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, insieme alla pacificazione imposta dall’ordine capitalista e alle mancate epurazioni di fascisti e nazisti dai ruoli-chiave che occupavano prima della guerra (e che continuarono a occupare dopo), iniziò a farsi strada una comoda interpretazione revisionista della storia contemporanea. Secondo questa vulgata l’età dei fascismi poteva essere archiviata come se si stesse parlando di una malattia, un virus che, per ragioni oscure, aveva colpito nazioni come l’Italia e la Germania, a causa di una presunta assenza di anticorpi democratici in simili paesi. Le cose, in realtà, andarono in maniera diversa. E che il fascismo non fu – e non è – altro che una risposta con la quale il capitalismo affronta le ristrutturazioni imposte dalle crisi a cui è periodicamente soggetto, è dimostrato da un contesto come quello britannico e dalla spettacolare
affermazione che, anche in terra d’Albione, ebbe una formazione come la British Union of Fascists di sir Oswald Mosley, seriamente intenzionata a imporre a Londra lo stesso regime razzista, totalitario e corporativo già in vigore a Roma e a Berlino. Sostenute da importanti organi di informazione, coperte dall’ambiente conservatore e finanziate da ricchi industriali oltre che dallo stesso partito di Mussolini, le camice nere di Mosley imperversarono nell’Inghilterra degli anni Trenta senza trovare in alcun ambito istituzionale o legale un vero argine contro le loro azioni. La sorte dei fascisti britannici, al contrario, venne sconvolta dal basso e, in modo particolare, grazie a una decisiva azione di piazza. Correva il 4 ottobre del 1936, infatti, quando una corale azione di popolo attaccò le camice nere di Mosley nel corso di una manifestazione organizzata a Cable Street, sbaragliando i fascisti insieme alle forze dell’ordine accorse in loro difesa. Quella giornata, le cui vicende sono ricostruite per la prima volta in italiano da Silvio Antonini in questo libro, fu determinante perché, dimostrando come soltanto fuori dalle istituzioni è possibile combattere e vincere i movimenti di estrema destra, segna idealmente la nascita dell’antifascismo militante europeo.

SILVIO ANTONINI – Nato a Viterbo nel 1977, è laureato in Archivistica e ha curato la consulenza storica per numerosi documentari, mostre, pubblicazioni e spettacoli teatrali dedicati all’antifascismo e alla Resistenza. Tra le sue pubblicazioni, il libro “Faremo a fassela. Gli Arditi del Popolo e l’avvento del fascismo a Viterbo e nell’Alto Lazio” (2010).

Collana: Unaltrastoria
Formato: 13x20, brossurato con bandelle
128 pagine; illustrato con foto d’epoca in b/n
Prezzo: 13 euro
Isbn: 9788867181704

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

DOV’ERI TU NEL ’77?

Federico Fiumani

Siamo il popolo del rock ‘n’ roll / però quello per cui le luci non si spengono mai. / Non è facile descrivere cosa si prova / a entrare in un locale / dalla parte del palcoscenico. / Schiavi e rapiti da questa sensazione / passiamo la vita / pensando che forse non moriremo mai.

A quarant’anni dalla nascita del punk e a dieci anni dalla sua prima edizione – ormai introvabile – torna il libro-culto del leader dei Diaframma: Dov’eri tu nel ’77? – pagine di energia, rabbia e amore declinate con spietata irriverenza da Federico Fiumani, dai primissimi anni Ottanta protagonista, insieme ai suoi Diaframma, della New Wave italiana.

Federico Fiumani: Nato nel 1960, vive a Firenze. Nel 1980 ha fondato i Diaframma, gruppo che si è imposto da subito tra i principali esponenti della new wave italiana. Ha inciso diciassette dischi e tenuto un migliaio di concerti in Italia e all’estero. Parallelamente all’attività musicale ha pubblicato in proprio tre volumetti di poesie – “Neogrigio” (1983), “40 poesie” (1985) e “L’orologio biologico” (1991) – e, oltre a “Dov’eri tu nel ’77?” e a “Brindando coi demoni”, ora riproposti nel catalogo di Hellnation, i libri “Diaframma track by track” (2008) e “Odio Springsteen e gli U2” (2011).

Formato: 13x20, brossurato con bandelle
106 pagine
Prezzo: 10 euro
Isbn: 9788867181735

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

POEMA PEDAGOGICO - Anton S. Makarenko

Un grande romanzo e una lettura obbligata per chiunque intenda interrogarsi su uno degli aspetti più importanti dell’avventura umana: essere se stessi all’interno della società.


Nella futura Unione Sovietica, gli eventi rivoluzionari che culminarono nell’Ottobre del 1917 furono, prima di tutto, un momento di rottura radicale con l’immobilismo autocratico che aveva contrassegnato secoli di dominio zarista. Infatti, a una lunga era in cui il destino sociale degli oppressi non poteva offrire possibilità troppo diverse dal nascere servo della gleba per morire servo della gleba, fece seguito un’epoca nuova: un assetto sociale in cui i figli dei carpentieri diventavano astronauti e in cui, dalle grandi metropoli fino ai villaggi più remoti, l’istruzione sarebbe stata a portata di mano per milioni di bambini e bambine, altrimenti destinati a un lavoro precoce e schiavile. Anche rispetto agli adulti, contadini o operai non importa, le occasioni di una formazione continua non sarebbero mancate e, il tutto, grazie al dispiegamento di un potere popolare capace di sottrarre il campo dei «diritti» al dominio della merce, luogo in cui lo Stato borghese lo aveva, di fatto, confinato. Anton S. Makarenko vive e lavora nel cuore di simili stravolgimenti. E se l’essere umano poteva dirsi frutto della società in cui era accolto, il pedagogista sovietico studia in tempo reale la necessità di fare della libertà un bene comune e della disciplina uno strumento che, estrapolato da qualunque ordine del discorso repressivo, avrebbe potuto mettere l’individuo nelle condizioni di affrontare il processo dialettico che lega il sé all’altro in una prospettiva collettiva. È a partire da simili presupposti che Makarenko scrive Poema pedagogico: capolavoro che, pur restando un punto fermo delle scienze dell’educazione, si rivela presto in grado di valicare i confini specialistici per affermarsi come un classico senza tempo, un grande romanzo e una lettura obbligata per chiunque intenda interrogarsi su uno degli aspetti più importanti dell’avventura umana: essere se stessi all’interno della società.

Anton S. Makarenko: Figlio di operai, nasce nel 1888 nel villaggio ucraino di Bjelopolje. Come maestro, mette a punto la sua visione pedagogica lavorando con orfani, ragazzi abbandonati e giovani rinchiusi nei riformatori. Muore a Mosca nel 1939. Tra i suoi libri, destinati a influenzare profondamente le scienze dell’educazione, oltre a Poema pedagogico, considerato il suo capolavoro, si ricordano, tradotti in italiano, classici come Consigli ai genitori (1950), Bandiere sulle torri (1955) e La marcia dell’anno ’30 (1960).

Collana: Tutte le strade
Formato: 16x22,5, brossura cucita filo refe con bandelle
576 pagine 
Prezzo: 25 euro
Isbn: 9788867181674

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

I MASSACRI DI LUGLIO - Giacomo Scotti

La storia censurata dei crimini fascisti in Jugoslavia

A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato per decreto alla "memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale". Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace non soltanto di censurare un passato di crudele sopraffazione, ma anche di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto "brava gente". Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile e il massacro come strumento di controllo politico furono le principali caratteristiche dell'occupazione italiana dei territori balcanici: una storia scomoda, sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale. "I massacri di luglio" colma la lacuna, respingendo con la forza della realtà la pericolosa ipocrisia del nuovo revisionismo di Stato.

GIACOMO SCOTTI - Nato a Saviano, in provincia di Napoli, nel 1928, si trasferisce in Istria nel 1947, spinto dalle possibilità offerte dalla vita in un paese socialista. Come giornalista ho svolto una fondamentale opera di mediazione culturale, divulgando in Italia l'arte e la cultura dei più importanti letterati jugoslavi. In qualità di storico, ha pagato la coerenza e il rigore delle sue posizioni subendo duri attacchi politici e diverse minacce di morte. Tra i suoi numerosi libri, "Occupazione e guerra italiana in Montenegro" (1984), "Storie di profughi e massacri. Un diario dalla ex Jugoslavia" (2001), "Dossier foibe" (2005), "Il bosco dopo il mare. Partigiani italiani in Jugoslavia" (2009), "Terre di guerra e viaggi di pace. Con lo zaino in spalla nei territori insanguinati della Slavia del sud" (2015).

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 256 pp. illustrato con foto d'epoca
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181124
Prezzo: 18.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

I QUATTRO ANNI CHE CAMBIARONO IL MONDO - A cura di VIRGINIA PILI

Prefazione di Guido Carpi

1917-1921: dall'insurrezione all'edificazione del primo stato socialista, la storia della rivoluzione raccontata in presa diretta dai corrispondenti di guerra sovietici

Ottobre 1917. Nell'immaginario di molti e molte, questa data, con la sua indiscutibile potenza evocativa, sembra racchiudere, se non concludere, l'intero campo della rivoluzione sovietica, come se l'edificazione del primo stato socialista fosse paragonabile a un fulmine che scocca nel cielo sereno o a un'azione capace di cambiare il mondo nel momento stesso in cui viene compiuta. Ma per "cambiare il mondo", in realtà, dopo le gloriose giornate dell'assalto al Palazzo d'Inverno, furono necessari altri quattro lunghissimi anni di guerra dall'esito incerto: quattro anni in cui la giovane Armata Rossa seppe affrontare, e infine sconfiggere, i controrivoluzionari bianchi orfani del potere zarista. Per la prima volta in Italia, Virginia Pili raccoglie e introduce i testi scritti su questa fase della rivoluzione sovietica dei voenkory, i famosi corrispondenti di guerra, sempre in prima linea ed eternamente schierati, a rischio della vita, sull'immenso fronte della rivoluzione.

VIRGINIA PILI: Nata a Cagliari nel 1989, vive e lavora tra Roma e Napoli. Cultrice di storia e letteratura sovietica, è impegnata da anni in studi e ricerche dedicati alla rivoluzione.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 168
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181611
Prezzo: 15.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

CaRNE DA MACELLO - a cura del SI Cobas

Le lotte degli operai della logistica e il teorema repressivo contro il SI Cobas e le conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia

In allegato il DVD contenente il film-documentario FINO ALLA VITTORIA dedicato alle lotte del settore carni del modenese

Guadagnano stipendi da fame eppure subiscono turni di lavoro massacranti. Non godono di alcuna garanzia contrattuale ma sulle loro spalle ricade l'intero peso di settori strategici dell'industria italiana. Vengono denunciati, aggrediti e diffamati e, ciò nonostante, non passa giorno che la loro organizzazione cresca, che i loro scioperi siano sempre più partecipati e che le loro azioni non obblighino nuove aziende a sospendere il regime di sfruttamento e arbitrarietà a cui sono costretti un numero enorme di lavoratori e lavoratrici in Italia.
Dedicato agli operai protagonisti di un'intensa stagione di riscatto collettivo, questo libro-inchiesta è dedicato alle loro lotte e ai diritti che uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo hanno saputo conquistare "a spinta". Allo stesso tempo, nelle pagine di "Carne da macello", s'indaga sulla fitta rete che, dalla magistratura fino alle forze dell'ordine, prova a stringere intorno ai sindacati conflittuali le maglie di un assurdo teorema repressivo, nel tentativo - come testimonia quanto avvenuto nel modenese dopo le mobilitazioni dei lavoratori del settore carni e l'arresto del coordinatore nazionale del SI Cobas, Aldo Milani - di attaccare e mettere in discussione una volta per tutte le conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia.
Al testo, scritto in presa diretta rispetto alle decine di picchetti che ogni giorno bloccano i principali poli logistici reclamando reddito e dignità, è allegato il documentario "Fino alla vittoria" che, per la prima volta, racconta con le immagini i volti e le storie dell'irriducibile opposizione operaia alle politiche di austerità con cui si vorrebbero condannare quote sempre più alte di popolazione a un destino di fame e precarietà.

SI COBAS: Costituito nel 2010, il Sindacato Intercategoriale COBAS è, come recita il suo statuto, "uno strumento fatto da lavoratori, nelle mani dei lavoratori, per difendere gli interessi immediati di tutta la classe lavoratrice". La sua comparsa sulla scena del mondo del lavoro ha messo in discussione consolidate prassi di sfruttamento, contribuendo attivamente a riconquistare diritti che, al tempo della crisi, sembravano perduti per sempre (www.sicobas.org)

Collana: Tutte le strade
Pagine: 128 + DVD contenente il documentario “Fino alle vittoria”
Formato: 15x21 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181650

prezzo: 15.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

CALCIATORI DI SINISTRA – Quique Peinado

Da Sócrates a Lucarelli: quando la politica entra in campo


Il calcio è una cosa seria, molto spesso più vicina alla politica di quanto si possa pensare. Questa raccolta di storie lo conferma: in ogni epoca e luogo ci sono stati calciatori che non hanno avuto paura di svelare il proprio impegno, anche fuori dal rettangolo di gioco. Da Agustin Gómez Pagola – inviato in Unione Sovietica durante la guerra civile spagnola e poi diventato agente del Kgb – al più famoso Sócrates, colonna della nazionale brasiliana degli anni Ottanta. La politica è entrata in campo attraverso gesti coraggiosi come quello di Carlos Humberto Caszely, bomber cileno che si rifiutò di stringere la mano a Pinochet, o romantici come la fuga dal calcio di “Javi” Poves, che alla notorietà ha preferito una vita in giro per il mondo; ma anche grazie a personalità insospettabili, come Vicente del Bosque, David Villa, Lilian Thuram e Vikash Dhorasoo, e tra gli italiani Cristiano Lucarelli, Damiano Tommasi, Riccardo Zampaglia, Paolo Sollier. Spaziando dal Sudamerica alla Russia, dalla Spagna all’Italia, Peinado offre una panoramica completa sui “calciatori di sinistra” attraverso il racconto delle storie e dei conflitti che hanno segnato le loro vite.

QUIQUE PEINADO: Enrique Peinado Moro, conosciuto semplicemente come Quique Peinado, è nato a Madrid nel 1979. Giornalista, collabora con «Papel», il domenicale di «El Mundo», e con Zapeando, trasmissione di culto del canale spagnolo La|Sexta. Grande appassionato di calcio e di pallacanestro, è autore, oltre che di “Calciatori di sinistra”, dei libri “El basket según Pepu Hernández” (2006) e “¡A las armas!” (2015).


Formato: 13x20
Isbn: 9788867181599
Prezzo: 18.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

COME RONDINI IN GABBIA - Enrico Zanza e Federica "La Rude" Scaricamazza

Punk e skin fotografati sul posto di lavoro e nella vita quotidiana

Se il palco è prima di tutto uno spazio di libertà, cosa succede quando la luce del sole prende il posto dei riflettori?
Dove vanno i punk e gli skin, di giorno, quando i pub sono chiusi?
Qual è il loro lavoro e come affrontano le “regole” della vita quotidiana?
Enrico Zanza e Federica “La Rude” se lo sono chiesti. E in questo libro lo raccontano insieme ai protagonisti della scena controculturale italiana.

Enrico Zanza - Romano, classe 1980, ha già pubblicato il libro fotografico "Roma siamo n’Oi!" (2012). Ingegnere delle Telecomunicazioni, è reduce da un anno di cassa integrazione.

Federica “La Rude” Scaricamazza - È nata nel 1982 a Roma, città dove vive, dove firma grafiche per la scena punk-hardcore e dove, quando non lavora in un call center, fa la mamma di Nina.


Pagine: 190 interamente a colori
Formato: 23x23 cm cartonato
Isbn: 9788867181667
Prezzo: 35 euro

ACQUISTALO

 

 

 

Libro Red Star Press

OSTIA! – A cura di Territorio Narrante

Romanzo di una periferia

«Una terra non raccontata è una terra che non esiste»

Ostia! Qualcosa di più di una semplice bestemmia, una terra magica alla foce del Tevere, distesa sul mare come una meretrice datata e trafitta come un Cristo da una ferrovia che l’attraversa. Non può esistere delazione su questa terra, c’è il rischio di impantanarsi continuamente nella narrazione, di mutarsi da narratore in narrato, di muovere dalla diegesi alla mimesi, è questo che ci spinge a rimanere, l’idea di poter schioccare le dita, un giorno, se solo volessimo, o forse la consapevolezza di essere anche noi, semplicemente, parte di questa grande storia. Questo è il romanzo della nostra terra raccontato dalle voci di chi a Ostia è nato o ha deciso di vivere; perché noi non siamo mai andati via, da qui veniamo ed è da qui che dobbiamo proseguire, perché una terra non raccontata è una terra che non esiste.

RACCONTI di Ilaria Beltramme, Ada Codecà, Marco De Annuntiis, Luca Fagiano, Michela Mioni, Luca Moretti, Nicolino Pompa, Rastablanco outta Radici nel Cemento, Tina Ragucci, Ostia Rioters, Mario Rosati.

TERRITORIO NARRANTE - È un collettivo molto attivo nella periferia a sud di Roma, il lavoro che porta avanti ormai da tre anni rappresenta una volontà di traduzione epica della terra attraverso la narrazione pubblica e l’organizzazione di eventi capaci di risvegliare l’identità popolare.

Collana: Tutte le Strade
Pagine: 90 – illustrazioni in b/n di Daniele Romani
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181711 
Prezzo: 10.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

Libro Red Star Press

ITALIA SKINS – Flavio Frezza

Appunti e testimonianze sulla scena skinhead, dalla metà degli anni ’80 al nuovo millennio

«Non c’è niente come essere uno skin»

Dalla Gran Bretagna della metà degli anni ’60 all’Italia dei primi anni 2000, il salto è notevole. Un filo rosso, però, riesce, allo stesso tempo, sia a colmare le distanze che a disegnare percorsi assolutamente originali. Si può parlare di anfibi e bretelle se si resta sul terreno dello stile, del genere Oi! se si affronta l’argomento da un punto di vista musicale, ma, per affrontare il discorso in modo organico, è alla scena skinhead nel suo complesso a cui bisogna fare riferimento. Questo il presupposto che muove la scrittura di Italia Skins: un libro che partendo dalle radici storiche del culto (non solo) giovanile meno compreso e più diffamato di tutti i tempi, concentra la sua attenzione su un periodo cruciale per l’evoluzione della scena italiana (1985-2000), ricostruendo storie perdute di band, crew, fanzine e concerti e, soprattutto, indagando insieme ai protagonisti alcuni nodi cruciali per l’evoluzione della scena. Dal rapporto con la politica a quello con l’alcol e con le droghe, Flavio Frezza affronta con orgoglio e senza tabù la storia delle teste rasate italiane, tracciando un percorso insidioso su cui, però, svetta un’unica sicurezza: «Non c’è niente come essere uno skin».

FLAVIO FREZZA - Viterbese, classe 1974, nel 1995 è tra i fondatori del gruppo Oi! punk Razzapparte e, tra il 1998 e i nostri giorni, collabora con diverse fanzine e siti web dedicati alla musica Oi! e alla sottocultura skinhead e gestisce, in successione, le etichette discografiche Resta Rude Recs., City Of The Dead e Skinhead Sounds. Studioso dei dialetti e delle tradizioni popolari della Tuscia viterbese, ha all’attivo diverse pubblicazioni dedicate a questi temi.

Formato: 13x20 con un inserto fotografico in b/n
Isbn: 9788867181575
Prezzo: 16.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

Libro Red Star Press

CON LE UNGHIE E CON I DENTI

La resistenza delle donne in Palestina
Miriam Marino

Occupazione, guerra, discriminazione. C’è tutto questo nelle vicende che hanno fatto della Palestina un luogo di dolore e spesso di morte, una patria negata per milioni di persone che continuano a lottare per realizzare un sogno d’indipendenza e di pace. Ma se il lungo corso delle battaglie combattute in questo angolo di mondo ha anche contribuito a trasformare la stessa Palestina nella madre di tutte le resistenze all’oppressione, una parte enorme di un simile merito deve essere riconosciuta alle donne. Nella prima come nella seconda Intifada o, in modo meno appariscente ma inesorabile, nella fitta rete di associazioni dedicate allo studio, all’incontro interculturale e all’emancipazione, la Resistenza delle donne in Palestina è un punto fermo nelle agitate acque mediorientali. Miriam Marino, grazie alla sua esperienza sul campo, racconta la guerra partigiana dal punto di vista delle sue protagoniste, dando finalmente voce a una storia delle donne molto più intensa rispetto a quanto sia dato immaginare agli osservatori distratti dalla solita informazione mainstream.

MIRIAM MARINO - Impegnata da sempre nel campo dei diritti umani, Miriam Marino, attivista delle associazioni “Ebrei contro l’occupazione”, “Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese” e “Stelle cadenti – Artisti per la pace”, ha dedicato alla causa palestinese i volumi Ingiustizia infinita (2003), Handala (2008), Gabbie (2009), Diario di viaggio in Palestina (2010), Macerie (2014) e Palestina terra di miracoli (2016). Vive a Bassano in Teverina, in provincia di Viterbo.

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 160
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181568
Prezzo: 14.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

Libro Red Star Press

UNA FAME INSTANCABILE

Partigiani a Torino
Silvio Borione - Giaka

«La scuola, la tessera, i bombardamenti, il freddo e la fame, di questo discutevamo con la banda del palazzo. In quel budello di tronchi buttati a casaccio, in quella tana riempita con i nostri corpi, la notte, al chiarore delle candele e dei nostri volti lattei, sognavamo di come sopravvivere, di come difenderci, di come colpirli. Fu così che escogitammo il nostro primo sabotaggio».

Silvio Borione, il Biund, compie dieci anni pochi giorni dopo il primo bombardamento su Torino. Figlio del quartiere operaio di borgo San Paolo, divide gli anni feroci della guerra tra la sopravvivenza in una città distrutta e una spontanea lotta partigiana, tra la vita di strada e dei cortili e la costante ricerca di sbarazzarsi di quella fame che sente «fin dentro le unghie». Con una buona dose di coraggio e incoscienza, appoggia la Resistenza prendendo parte a sabotaggi, conflitti a fuoco, fughe, attacchi dinamitardi e rapine, in un gioco dove la posta è la vita stessa. Ad animare le sue gesta, sempre e comunque, una “fame instancabile”: il filo conduttore di un’esistenza spesa senza tregua dalla parte giusta della barricata.

SILVIO BORIONE - Nato a Torino nel 1930, negli scioperi contro il fascismo del 1943 collabora con il padre, partigiano comunista, nelle cellule di fabbrica della Lancia, con le quali, fino alla Liberazione, partecipa alle attività clandestine di propaganda e di guerriglia. Alla fine della guerra si allontana da Torino, vive di espedienti in giro per l’Italia e diserta la leva militare. Scontato un soggiorno a Forte Boccea, torna nella città natale dove, con la tessera del Partito Comunista in tasca, milita nella sezione Capriolo di borgo San Paolo, prendendo parte alle lotte operaie del dopoguerra. Nel corso della vita ha svolto i più svariati mestieri, ora vive nell’astigiano.

GIAKA - Nato a Torino nel 1984, scrittore teppista, nel 2012 ha contribuito al volume “Riot. Storie di ordinaria resistenza” e, nel 2014, ha dato alle stampe il suo primo romanzo: “Le orme del lupo”.

Collana: Tutte le strade
Pagine: 204
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181544
Prezzo: 14.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

Libro Red Star Press

SULLA GUERRA

CRISI CONFLITTI INSURREZIONE di Emilio Quadrelli

«Contrariamente a quanto accaduto nel passato, le classi dominanti non sono per nulla interessate a porre a regime un modello economico e sociale finalizzato a catturare il consenso delle masse subalterne, bensì a condurre una battaglia nei confronti delle loro condizioni di vita ed esistenza»
Il mondo è nuovamente in guerra. La crisi sistemica a cui è giunto il modo di produzione capitalista, per uscire dalle secche in cui è precipitato, non sembra avere altra via di uscita se non quella di una immane distruzione. Come le due guerre mondiali novecentesche sono lì a testimoniare, solo distruggendo il capitalismo può dare vita a un nuovo ciclo di accumulazione. Il ricorso alla guerra, pertanto, diventa la soluzione non solo possibile ma necessaria. Ogni guerra, però, presuppone l’esistenza di attori politici concreti e una particolare forma guerra. Ed è a partire da questa constatazione che prende le mosse il presente volume, analizzando sia i tratti che l’attuale forma guerra ha assunto, sia la “linea di condotta” dei diversi attori politici in gioco. Una particolare attenzione è stata dedicata all’imperialismo fondamentalista e alla sua capacità di mobilitare intorno ai propri vessilli quote non secondarie di masse subalterne. Da qui l’individuazione delle insanabili contraddizioni che il sistema imperialista si porta appresso e le possibilità che, tutto ciò, offre in potenza al partito dell’insurrezione.

EMILIO QUADRELLI - Genovese, classe 1956, si occupa di storia ed etnografia del movimento operaio e delle lotte di liberazione. Tra i suoi molti libri, “La città e le ombre. Crimini, criminali, cittadini” (con Alessandro Dal Lago; 2003), “Andare ai resti. Banditi, rapinatori, guerriglieri nell’Italia degli anni Settanta” (2004), “Gabbie metropolitane. Modelli disciplinari e strategie di resistenza” (2005), “Evasioni e rivolte. Migranti, CPT, resistenze” (2007), “Autonomia operaia. Scienza della politica e arte della guerra dal ’68 ai movimenti globali” (2008), “Algeria 1962-2012: una storia del presente” (2012).

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 284
Formato: 13x20 cm brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181551
Prezzo: 18.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

Libro Red Star Press

LE OMBRE DEL DRAGO di Aldo Bronzo

Storia critica del comunismo in Cina, dalle origini ai giorni nostri

La Lunga Marcia non fu soltanto l’epopea capace di portare l’Armata Rossa cinese dal baratro dell’annientamento alla vittoria rivoluzionaria, ma anche quella storia di lunga durata attraverso la quale, il Partito comunista, a partire da esordi caratterizzati da enormi difficoltà e terribili persecuzioni, riuscì a diventare una forza capace di estendere la sua egemonia su un territorio sterminato, a recuperare una sovranità popolare caduta nelle mani delle grandi potenze imperialiste e, al culmine di decenni di lotte sanguinose, a trasformare una regione feudale nella grande Repubblica Popolare Cinese. Al tempo stesso, fin dagli esordi, pesantemente condizionati dall’influenza dell’Unione Sovietica di Stalin, lo sviluppo del comunismo cinese fu costretto a pagare un pesante dazio a spinte capaci di contrassegnarne la futura evoluzione e che, analizzate nella situazione odierna, contribuiscono a spiegare la degenerazione di ciò che appare difficile descrivere ancora nei termini di uno «stato operaio». Nella pur vasta letteratura dedicata al gigante asiatico, quello di Aldo Bronzo si configura come l’unico tentativo sistematico di delineare un quadro organico e completo: una storia critica non soltanto degli eventi che si conclusero nel 1949 con la presa del potere dei comunisti, ma del complesso percorso che consegna ai giorni nostri i frutti di quella gigantesca esperienza di guerra, propaganda, repressione popolare e scontri spesso fratricidi che è stata e continua a essere l’esperienza del comunismo in Cina.

ALDO BRONZO - Nato a Napoli nel 1938. Allievo di Libero Villone, ha dedicato lunghi decenni di studio alla storia del movimento operaio e, in modo particolare, all’analisi del fenomeno staliniano. Tra le sue opere, oltre a “Le ombre del drago”, “Storia della burocrazia in Urss” (1977).

Collana: Unaltrastoria
Pagine: 1200
Formato: 17x24 cm cartonato
Isbn: 9788867181513
Prezzo: 49.00 Euro

ACQUISTALO

 

 

- Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua navigazione. Per saperne di più e capire anche come non utilizzarli vedi le informazioni nella nostra Cookie e privacy policy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information