BARRIO CHINO

IL NEMICO È ALLE PORTE – Vassili G. Zaitsev (Code: )

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IL NEMICO È ALLE PORTE – Vassili G. Zaitsev
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IL NEMICO È ALLE PORTE – Vassili G. Zaitsev

L’assedio di Stalingrado raccontato da un tiratore scelto dell’Armata Rossa

«Non c’è terra per noi oltre il Volga»

Vassili era solo un ragazzo quando, nei boschi degli Urali, impara a usare un fucile per difendersi dai lupi. Giovanissimo, non avrebbe mai immaginato che quella stessa arma gli sarebbe servita ad avere la meglio su belve molto più pericolose. Accade per le strade lastricate di sangue di Stalingrado, nel pieno della seconda guerra mondiale, mentre il mondo intero si trova davanti a un bivio: se le armate naziste riusciranno a sopraffare le difese sovietiche, oltre il Volga non ci sarà più terra per nessuno. Consapevole della posta in palio, il giovane Vassili stringe tra le braccia il suo fucile di precisione: l’amore per la madrepatria sovietica e la fedeltà agli ideali della rivoluzione comunista scorrono davanti ai suoi occhi insieme agli affetti più cari, profanati dalla protervia degli uomini di Hitler. Ora dopo ora, il fucile di Vassili – formidabile tiratore scelto – spara e colpisce, fino a diventare un vero e proprio incubo per l’esercito tedesco, fino a dimostrare come la più feroce delle dittature sia solo una tigre di carta di fronte alla determinazione degli uomini animati dai superiori ideali di fraternità e giustizia sociale. Storia autentica, scritta da un soldato pluridecorato, Il nemico è alle porte è un documento di rara intensità emotiva e, allo stesso tempo, un monumento al sacrificio dei tanti e delle tante che, a Stalingrado, offrirono la propria vita alla causa dell’annientamento del nazifascismo.

VASSILI G. ZAITSEV: Figlio di contadini, nasce a Yeleninskoye, un piccolo villaggio sugli Urali, il 23 marzo del 1915. Il nonno gli insegna a sparare quando ha dodici anni e, nel 1937, si arruola volontario nelle forze armate sovietiche. Assegnato nel 1942 al 1047° Reggimento Fucilieri, parte della 62° Armata, di stanza a Stalingrado, colpisce a morte 242 tra soldati e ufficiali tedeschi, compresi 11 cecchini nemici, conquistando una fame leggendaria, fonte di ispirazione per il film-culto di Jean-Jacques Annaud, con Jude Law (2001). Ferito agli occhi da un colpo di mortaio, riuscirà a recuperare la vista e, tornato in servizio, prende parte alla battaglia delle alture di Seelow, con la quale l’Armata Rossa si libererà definitivamente la strada verso la presa di Berlino. Pluridecorato, alla fine della seconda guerra mondiale Zaitsev si congeda con onore e, dopo gli studi di ingegneria, dirige una fabbrica tessile a Kiev, dove morirà il 15 dicembre del 1991. Le sue spoglie, traslate a Volvograd (Stalingrado) nel 2006, riposano nel memoriale di Mamae Kurgan.


Collana: Tutte le strade
Pagine: 280
Formato: 13x20 brossurato con bandelle
Isbn: 9788867181827

Price: 18.00 EUR
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